Chiesa Evangelica Battista di Cesena
Tutto verso i musulmani

Petizione per il "Figlio" negato

Inserita dal sito www.evangelici.net

MILANO - Non si ferma la polemica, sul piano internazionale, relativa alla contestata traduzione della Bibbia in lingue asiatiche (arabo in testa, ma anche turco, urdu, malese, farsi, dari e altre) diffusa dalle missioni Wycliffe, Frontiers e SIL.

La vicenda prende le mosse dalle denuncie di "Biblical Missiology", organizzazione formata da traduttori, insegnanti, missionari e responsabili di chiesa che opera sotto l'egida della missione volta ai musulmani Horizon International.


Biblical Missiology e Horizon International hanno preso le distanze da Wycliffe per la quale lavoravano, non approvando la soppressione o la sostituzione dei termini "Padre", "figlio" e "figlio di Dio" nella Bibbia e in altro materiale evangelistico e hanno quindi lanciato una petizione che a oggi ha raggiunto i novemila firmatari, convincendo così le istituzioni coinvolte a "sospendere le pubblicazioni", pur sostenendo la loro scelta sul piano della mediazione culturale, convinti che sia necessario in quei contesti «trasmettere il significato preciso usando termini che chiaramente hanno un significato familiare, ma non implicano un rapporto procreativo».


La decisione di sospendere, ma non annullare la stampa delle versioni "epurate" ha convinto i promotori a
tenere aperta la petizione. A Londra un deciso sostenitore della petizione è il professor Jay Smith, noto apologeta cristiano evangelico e islamista, impegnato da oltre venti anni nell'evangelizzazione dei musulmani e nella formazione di leader cristiani, docente presso l'associazione evangelistica di Billy Graham (Bgea) e presso il ministero internazionale di Ravi Zacharias (Rzim). Jay Smith è anche consulente da alcuni anni in materia di dialogo con l'islam presso alcune reti televisive inglesi e americane e presso la House of Lords (il Senato d'Oltremanica).

Il referente italiano di Jay Smith, Meta onlus, dichiara: «Si può ben comprendere come, in questo caso, la mediazione culturale travalichi lo scopo della comprensione, portando a sopprimere un concetto fondamentale per la dottrina cristiana come il rapporto filiale di Gesù rispetto a Dio, in nome del timore che questa relazione sia travisata attribuendo a Dio una relazione con Maria. Naturalmente è necessario, laddove possibile, aiutare la comprensione della Bibbia attraverso una versione adatta alla cultura cui ci si rivolge, ma buonsenso e filologia impongono di non arrivare al punto di travisare i concetti "chiave" del cristianesimo».



La petizione di Biblical Missiology (in inglese): http://www.change.org/petitions/lost-in-translation-keep-father-son-in-the-bible
Mappa dei paesi ove è stata firmata la petizione: http://marshallcomputer.org/BibMis/map.php

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